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Qui adesso - Vivere nel presente

Vi siete mai fermati a pensare se state vivendo "qui, adesso" la vostra vita?
Vivere nel presente è molto complicato, la società di oggi turba la nostra mente e la incatena in un turbinio di pensieri. Siamo ossessionati continuamente dal passato e siamo in ansia perenne per le nostre sorti future. Ma ci dimentichiamo spesso che il passato ormai è andato e che il futuro ancora non è qui, non esiste in buona sostanza.

Patologie correlate al non vivere nel presente

Sebbene ognuno possa asserire di volere vivere come gli pare, questo tipo di atteggiamento ha ovviamente delle conseguenze per la nostra salute. Il nostro assetto ormonale è stravolto da questo tipo di approccio alla vita. Di fatti non viviamo, cerchiamo di previvere un futuro che possibilmente non si materializzerà, ma ne subiamo le conseguenze nell'immediato!

Questo ammasso di pensieri negativi e ricorrenti modificano il rilascio di alcuni ormoni, come ad esempio il cortisolo, di cui ho parlato anche in questo articolo del blog. Il cortisolo si attiva in una situazione di pericolo in cui bisogna prendere una decisione rapida e ci dice quindi se attaccare o fuggire. Nell'era moderna non ci sono più le bestie selvagge (forse alcune bestie bipede si ), ad ogni modo il meccanismo ancestrale di attacco o fuga è rimasto nel nostro corredo genomico.

Quindi anche se nella fattispecie non c'è effettiva necessità di attaccare o fuggire da una situazione di pericolo, viene comunque rilasciato questo ormone, il quale prepara l'organismo appunto ad agire. Mobilita le riserve di glucosio attivando la gluconeogenesi (produzione di nuovo glucosio), ma essendo un ormone catabolico, lo fa anche a danno del tessuto muscolare. Quindi per non dilungarci troppo, una quantità fisiologica di cortisolo è importantissima, anche perché un suo deficit può causare problemi quanto un suo eccesso, ma vivere in un perenne stato di stress che è causa soprattutto dei nostri pensieri, ci porta all'autodistruzione.

Come fare a vivere nel qui adesso

Non voglio darvi nessuna formula magica, ed ammetto che è abbastanza difficile anche per me approcciarsi a questo tipo di pratica. Vivere nel "qui adesso" non è facile e non si può essere sempre presenti, la mente prima o poi ci porterà dove dice lei. Ci sono alcuni punti però che ci possono aiutare ad essere più presenti:

  1. I pensieri sono pensieri e dovrebbero essere "osservati" come tali. Noi siamo convinti di essere la nostra mente, ma anche se vi sembrerà una follia, noi non siamo la nostra mente! Questo è bene tenerlo a mente scusandomi per il gioco di parole.
  2. I pensieri non possono essere scacciati e non bisogna cercare in alcun modo di scacciarli anche perché falliremmo inesorabilmente. Come dicevo, bisogna accettarli e prenderne atto come tali.
  3. Praticare qualsiasi tipo di meditazione ci può aiutare ad essere più presenti. Il mio consiglio, oltre quello di leggere i libri di Eckhart Tolle (scrittore del famoso libro "Il potere di Adesso"), è quello di trovare un buon libro con degli esercizi di meditazione. Al momento mi sento di consigliarvi Mindfullness: 56 giorni alla felicità.
  4. Praticare sport sia di resistenza che di potenziamento, migliora nettamente la qualità dei nostri pensieri. Come diceva Umberto Miletto nell'articolo sull'allenamento aerobico, (ma anche nell'articolo sull'allenamento anaerobico), quando ci alleniamo, nel nostro sistema nervoso centrale vengono rilasciate le "endorfine". Le endorfine sono neurotrasmettitori che hanno degli effetti benefici straordinari sul nostro umore e che ci aiutano quindi a scacciare pensieri ridondanti e stress.
  5. La cattiva alimentazione, le cattive abitudini quali il vizio del fumo, l'alcol, troppi caffè ed in molti casi anche la droga, distruggono letteralmente l'omeostasi del nostro cervello. Quindi se ci impegniamo a cambiare le nostre abitudini negative, sostituendole con abitudini sane e positive, sicuramente ciò ci aiuterà a migliorare la nostra sfera emozionale e quindi i nostri pensieri e di conseguenza ci verrà anche più semplice vivere nel presente.

Quali esercizi di meditazione si possono fare da subito

Cercherò nei prossimi articoli di portare nello specifico esercizi di meditazione estratti dai vari libri che sto attualmente leggendo. Ma posso da subito consigliarvene uno che poi è l'esercizio cardine della meditazione.

Osservare il respiro

Come si osserva il respiro? Nulla di più semplice, trovate qualche minuto di tempo nell'arco della vostra giornata (basterà chiudere tutti i social network che vi sequestrano ogni giorno per una media di circa 4 ore) e recatevi in un posto tranquillo. Il posto tranquillo non deve essere necessariamente la vetta del monte Everest o qualche spiaggia tropicali persa nell'oceano pacifico. Recetevi nella vostra stanza da letto o nel vostro studio e come prima cosa spegnete il cellulare. Durante quei 10 minuti non dovete essere disturbati da nessuno. Se qualcuno vi potrebbe disturbare anche da casa, o cercate un orario al mattino quando tutti dormono o avvisate di non disturbarvi.

Sedetevi su una sedia con la schiena eretta ed i piedi ben poggiati a terra e respirate normalmente. Chiudete gli occhi e concentratevi sulle sensazioni che provate ad osservare il vostro respiro. Osservate il diaframma muoversi su e giù ad ogni respiro. Non forzate per nessun motivo la respirazione, dovete solo osservarla. Dopo aver osservato i muscoli dell'addome muoversi per favorire la vostra respirazione, concentratevi sull'aria che entra dalle vostre narici, immaginatela pulita e limpida. Allo stesso modo quando espirate l'aria, immaginate di buttare fuori tutto quello che c'è di sporco nel vostro organismo e nella vostra mente. Se volete questo passaggio non è necessario. Potete anche solo concentrarvi sull'aria che entra ed esce.

Durante questa pratica sicuramente vi passeranno per la mente 3000 mila pensieri. Anche se vi distraete non siate duri con voi stessi, come dicevo prima è normale. Lo stato di presenza non può essere mantenuto ogni istante della nostra vita. Ad ogni modo limitatevi ad osservare i pensieri senza giudicarli e poi gentilmente riportate la vostra attenzione sul respiro.

Potete iniziare a fare questa pratica 2 volte al giorno o se non riuscite anche 1 volta al giorno tutti i giorni. Vedrete che anche solo pochi minuti di questa tecnica vi porterà con il tempo un grande beneficio.

Conclusioni

Vivere in questo mondo, che a mio avviso è un paradiso deturpato dalla mente umana perversa, non è semplice. Possiamo però con un po' di impegno imparare a vivere in maniera più consapevole e presente e perché no più in simbiosi con il nostro pianeta. Questo ci porterà dei benefici enormi in termini di salute e ci permetterà anche di essere più felici e positivi!

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