Paga in 3 rate con PayPal

Quanti pasti al giorno bisogna fare?

Quanti pasti al giorno è corretto fare? C’è chi dice di fare 7 pasti al giorno, chi dice di farne 5, chi 4 e chi 2. C’è anche qualcuno che fa un solo pasto al giorno. Ma qual è il numero corretto di pasti da fare durante il giorno?

Quanti pasti al giorno - Timing degli alimenti

Il timing degli alimenti è davvero così importante? Dal punto di vista del conteggio calorico non ha quasi alcuna importanza dividere in 6/7 pasti al giorno la nostra alimentazione. Quindi se ad esempio abbiamo un TDEE di 2000 kcal, non farà alcuna differenza se queste calorie le assumiamo in 6 pasti o in 2 pasti al giorno.

Detto questo, ovviamente dal punto di vista strategico, ma anche in alcuni casi particolari quali di pazienti diabetici, sicuramente suddividere la propria alimentazione in più pasti giornalieri può avere un senso.

Ad esempio fare uno spuntino a metà mattinata (uno spuntino sano e previsto dal vostro piano alimentare intendo) ed uno a metà pomeriggio, può certamente aiutarvi a smorzare l’appetito e quindi sarete meno propensi ad esagerare quando vi sedete a mangiare a pranzo oppure a cena. Quindi se state seguendo un piano alimentare, vi verrà anche più facile non uscire fuori binario.

Quanti pasti al giorno - Pazienti diabetici

Nel caso della persona affetta da diabete invece, evitare picchi glicemici troppo elevati, dovuti all’assunzione di troppe calorie, tutte concentrate in un unico punto della giornata, può anche migliorare la qualità della vita della persona stessa. Infatti in questo modo, la persona avrà un controllo più equilibrato della glicemia e si sentirà anche più energico durante una sessione di allenamento ad esempio.

In questo articolo scritto molto bene tra l'altro, si parla di diabete e di quanto sia importante avere un diario alimentare ed un registro dei livelli di glicemia giornaliera. Nella cura strategica di questa abitudine, il paziente ovviamente dovrà essere affiancato dal diabetologo, ed è necessario che venga redatto un piano alimentare ad hoc anche in base all'attività sportiva svolta ( sport di resistenza o allenamenti contro resistenza ). Se volete approfondire l'argomento, vi consiglio quindi di seguire questo link e leggere l'articolo.

Timing degli alimenti per chi si allena

Quanti pasti al giorno conviene assumere se ci alleniamo? In questo caso, la strategia migliore è quella di fare uno spuntino leggero che prediliga i carboidrati un paio d'ore prima dell'allenamento e di assumere una maggiore quota calorica con una ripartizione dei macronutrienti a favore delle proteine, subito dopo la sessione di allenamento.

Infatti subito dopo una sessione di allenamento, i vostri muscoli avranno una migliore sensibilità insulinica dovuta ad un aumento di produzione dei recettori glut4. Questo si tradurrà in una migliore gestione delle calorie provenienti dall’alimentazione.

Queste ultime potranno quindi essere utilizzate a scopi anabolici di riparazione del tessuto muscolare danneggiato. Occhio!! Per muscolo danneggiato non intendo un qualcosa di grave, mi riferisco a quelle microlesioni che si formano a seguito di un allenamento muscolare e che una volta riparate portano a un muscolo più forte e trofico di prima.

Durante i giorni di riposo invece?

Durante i giorni in cui non ci alleniamo, non è obbligatorio ripartire i pasti in più momenti della giornata. Ad ogni modo, come dicevo prima, conviene sempre fare un paio di spuntini per avere un maggiore controllo dell'appetito.

Più che quanti pasti al giorno, sarà importante invece pensare di ridurre il nostro introito calorico quando non ci alleniamo. Ricordiamo però sempre che il totale delle calorie assunte durante la settimana dovrà coprire il vostro fabbisogno energetico. Ovvero se volete aumentare la vostra massa muscolare, questo dovrà superare di circa 300/500 kcal giornaliere il vostro TDEE. Viceversa se siete in deficit calorico, perché vi volete definire, dovrà essere inferiore di circa 300/500 kcal rispetto al vostro TDEE (Total Daily Energy Expenditure ).

Da qui l’importanza di imparare a conteggiare le calorie e pesare i cibi, soprattutto quando state imparando a nutrirvi correttamente. Con il tempo troverete il vostro equilibrio e vi verrà molto più semplice mangiare anche senza pesare i cibi, perché già ad occhio avrete una misura di quanto state mangiando.

Quindi ok la precisione per i primi tempi, ma se questa nuova abitudine deve diventare uno stile di vita, ricordatevi sempre che dovrà essere sostenibile e facile da mettere in pratica, altrimenti vi ritroverete a mollare e tornare sui vostri passi molto facilmente. Io personalmente preferisco tutt'ora pesare i cibi perché non mi pesa e perché mi da una maggiore sensazione di controllo.

Conclusioni

Abbiamo visto che a meno di particolari esigenze dovute alla presenza di diabete, chiedersi quanti pasti al giorno assumere non è di cruciale importanza.

Possiamo quindi scegliere di dividere la nostra alimentazione in più momenti della giornata per avere un miglior controllo dell'appetito e per nutrire al meglio i nostri muscoli in seguito alla nostra sessione di allenamento.

Detto questo, ciò che farà la differenza, più che essere legato alla quantità di pasti, sarà legato all'introito calorico e alla ripartizione dei macronutrienti. Quindi possiamo fare anche 10 pasti al giorno, ma se ad esempio vogliamo dimagrire, dobbiamo essere necessariamente in deficit calorico.

Il seguire una corretta alimentazione chiaramente non deve precludervi dalla vita sociale. È chiaro che dovremmo mettere sempre in primo piano la nostra salute, ma se cerchiamo la perfezione rischiamo di ottenerla solo per un brevissimo periodo di tempo. Quindi smettiamo di puntare alla perfezione e cerchiamo più che altro di essere costanti.

Non precludervi dalla vita sociale allo stesso tempo non vorrà dire ubriacarvi e mangiare come i porci tutto il fine settimana. Questo farà oltre a sabotare qualsiasi obiettivo anche di tipo estetico, influirà negativamente sulla vostra salute.

Leave a comment