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Come essere più felici: Le 4 abitudini

Se chiedi a qualunque abitante della terra se vuole essere più felice, è matematico che ti risponderà di si. A meno che non sia qualcuno che abbia già raggiunto un soddisfacente grado di felicità.

Ma cosa vuol dire essere più felici? Certamente non vuol dire non avere più problemi. Non c'è individuo sulla terra che non abbia problemi. Magari si differenziano per il grado ed il tipo di problema. Ma è un dato di fatto che i problemi li abbiamo tutti. È il modo in cui li percepiamo che fa si che diventino una minaccia per la nostra felicità.

Ma allora come facciamo ad essere più felici? Ci sono 4 abitudini che se implementate nella vostra routine quotidiana, vi assicuro che vi aiuteranno ad essere più felici.

Gratitudine nei confronti della vita

Qualcuno magari mi prenderà per pazzo e commenterà: " Come faccio ad essere grato se mi manca questo.." oppure "Come faccio ad essere grato se mi è successo questo.."

Bene, se iniziate con questo approccio non sarete mai felici perché ci sarà sempre qualcosa che vi manca o qualcuno. Ma è banale dirlo, se ci concentriamo solo su quello che ci manca, possiamo riempire un enciclopedia. Molte di queste "cose" che ci mancano tra l'altro sono probabilmente totalmente fuori dalla nostra portata, quindi sperare di averle non fa altro che generare frustrazione.

Concentriamoci allora sulle cose che abbiamo! Per "cose" non intendo solo freddi oggetti del nostro desiderio. Anzi quelli dovrebbero avere poca importanza, ma in ogni caso in questa conta inseriremo pure gli oggetti che possediamo.

Gratitudine - Cosa fare per essere più grati

Ok ma come facciamo materialmente ad essere più grati? Prendiamo un foglio di carta ed una penna, o per i più smanettoni come me, apriamo un fogli word vuoto ed iniziamo a scrivere. Cosa dobbiamo scrivere?

Primo elenco
Per prima cosa scriviamo un elenco con almeno 10 persone che fanno parte della nostra vita o che ne hanno fatto parte che sei grato di avere conosciuto o di avere al tuo fianco nella vita di tutti i giorni.

Secondo elenco

È vero ho detto che agli oggetti non si dovrebbe dare troppa importanza, ma in questo caso il fine giustifica i mezzi. Quindi scriviamo un altro elenco con almeno 10 oggetti che sei grato di possedere.

Terzo elenco

Fai un elenco delle cose che hai realizzato fino ad ora e per le quali sei grato. Magari hai portato a termine un grosso progetto e ne sei grato o magari hai raggiunto un grande obiettivo, come ad esempio la laurea, il matrimonio ecc. ecc.

Nello stesso elenco cerca di portare alla mente una brutta situazione dalla quale sei riuscito a venire fuori e che ti ha dato un grande senso di orgoglio.

Magari hai avuto delle difficoltà durante gli anni di studio con qualche materia in particolare, però con la tua forza di volontà, con l'impegno e la dedizione ne sei venuto fuori.

Sempre in questo elenco, scrivi qual è stata per te un esperienza indimenticabile. Ad esempio un viaggio con amici o esserti innamorato per la prima volta.

Secondo il Dott. Terenzio Trainsci, autore del libro "Tutto il bene che mi voglio" (libro dal quale ho preso molti spunti e che vi consiglio di acquistare) qualunque sia l'elenco che hai stilato, leggilo una volta al giorno per almeno 28 giorni.

Terenzio dice di fermarsi a 28 giorni, ma in realtà sa che se lo fate per 28 giorni, questa pratica diventerà un abitudine e rientrerà nella vostra routine quotidiana. Quindi si, leggete per 28 giorni, ma se riuscite e non perdete voglia, riportate alla mente questo elenco ogni giorno della vostra vita fino alla fine dei vostri giorni!

Alimentazione

Non poteva che mancare tra i pilastri l'alimentazione. Se infatti ci alimentiamo bene il nostro corpo ed il nostro cervello funzionano meglio ed è dimostrato scientificamente che se il vostro corpo e la vostra mente sono in perfetta salute, anche il vostro modo di pensare cambia ed è più positivo e vi permette di essere più felici. Alcuni cibi addirittura sono ricchi di precursori della serotonina, un neurotrasmettitore che regola il nostro buono umore. In questa sede non li citeremo, ci concentreremo solo su come fare per essere più attenti all'alimentazione.

Alimentazione - come fare

Questo punto non vuole spiegarvi in maniera molto semplicistica come fare una dieta, voglio semplicemente focalizzarmi sull'importanza di alimentarsi bene. Questo vuol dire banalmente assumere cibi di qualità ricchi di fibre e minerali e poveri di grassi cattivi come quelli aggiunti ed artificiali.

Per mangiare bene non serve una laurea in nutrizione umana, allo stesso tempo probabilmente ne servirebbe una in psicologia! Questo perché il cibo rientra in quelle cose che ci danno una forte ricompensa e quindi associamo alle nostre leve del piacere. Molte volte infatti mangiamo per tirarci su, perché mangiando, il nostro cervello ci da una scarica di dopamina, altro neurotrasmettitore che regola la sensazione di piacere.

Quello che dobbiamo fare, soprattutto se siamo in sovrappeso o abbiamo i valori ematici alterati, è di creare una "leva dolore" pensando alla nostra salute e quello che potrebbe capitarci se continuassimo a mangiare schifezze senza curarci del nostro benessere. Fatto questo iniziamo sempre con piccoli cambiamenti. Sostituiamo ad esempio le merendine della colazione con fiocchi d'avena integrali. Allo stesso tempo, essere troppo duri con noi stessi potrebbe farci tornare velocemente alle vecchie abitudini. Quindi se togliamo per esempio biscotti e merendine ed aggiungiamo i fiocchi d'avena, per rendere meno traumatico il passaggio possiamo concederci ad esempio un quadretto di cioccolato (possibilmente con 80% di cioccolato).

Mangiate prima di andare a fare la spesa

Se andate a fare la spesa a digiuno, siete sotto attacco diretto delle miriade di tentazioni che la modernità ci offre e che al supermercato sono esposte in maniera tale da farci abboccare come pesci all'amo. Queste tecniche, come quella di rilassarci con della musica di sottofondo, hanno meno effetto se andiamo al supermercato con la pancia piena. Se invece siamo affamati, sarà più facile riempire il carrello di schifezze. Quindi andiamo a fare la spesa sempre da sazi, solo così eviteremo di acquistare schifezze! Inoltre non acquistando questi cibi, avrete anche un notevole risparmio in termini economici.

Cosa intendo per schifezze?

Tra le schifezze rientrano bevande e cibi prodotti industrialmente ed aggiunti di zuccheri, grassi, sale ed aromi che ne esaltano la sapidità per trasformarli in vere e proprie "droghe" di cui in breve tempo non potremmo più fare a meno. Tutti questi cibi si caratterizzano dall'avere un rapporto volume / calorie molto basso. Ovvero a parità di volume, confrontati con dei cibi sani, hanno una quantità elevatissima di calorie. Quindi il nostro stomaco non si riempie ma allo stesso tempo ha avviato la digestione di ci una vagonata di calorie!

Non ci prendiamo in giro, siamo tutti costantemente sotto attacco delle industrie alimentari. Quindi eliminare del tutto questa tipologia di cibi, potrebbe farci desistere nel nostro intento e farci tornare a mangiare "solo" questa tipologia di cibi. Per ovviare al problema, il consiglio è sempre di concedervi una ricompensa, che sia settimanale o giornaliera, così da rendere la vostra alimentazione più sostenibile. Perché se l'alimentazione non è sostenibile, come dicevo durerete poco, ed il vostro secondo pilastro per essere più felici, cadrà a terrà come fosse fatto di cartone.

Per ricompensa sia chiaro che non intendo "sfondarvi" di cibo il fine settimana, solo perché i 5 giorni precedenti avete mangiato un pochino meglio. Vuol dire sì concedervi dei cibi poco puliti, ma sempre tendendo i nostri impulsi sotto controllo. Nemmeno a dirlo, tra le bevande che non andrebbero assunte rientra anche l'alcol e tutti sappiamo (anche io) quanto alcol si beve il fine settimana.

L'alcol oltre a rientrare nel gruppo 1 delle sostanze più cancerogene, possiede un enorme quantità di calorie. Quindi non vi rovinate il fegato con l'alcol, ne gioverà sia la vostra salute che il vostro peso corporeo. Inoltre l'alcol rientra tra le droghe che più facilmente assumiamo per annebbiare i nostri problemi. Ma spegnere il cervello in questo modo è un trucchetto non è una soluzione e non farà altro che peggiorare la vostra situazione, oltre al fatto che depauperando le vostre riserve di dopamina vi renderà anche più esposti a patologie quali la depressione, che non sembra andare tanto a braccetto con l'essere più felici!

Allenamento

Ed eccoci qua. L'allenamento è un abitudine fondamentale per essere più felici. Abbiamo visto nell'articolo sull'allenamento aerobico (ma anche in quello anaerobico) quanto è importante praticare un sport per essere più in salute sia dal punto di vista fisico che mentale.

Allenamento - Come e cosa fare?

Io capisco che non tutti hanno la voglia o anche il tempo (no quello se si vuole c'è sempre) per frequentare una Palestra 3/4 volte a settimana. Possiamo però praticare qualsiasi tipo di sport! Non è necessario diventare dei maratoneti o dei campioni di body building. Non prendete mai queste figure come esempio, perché è molto probabile che non raggiungerete mai quel livello di prestazione, specie se non vi siete mai allenati in vita vostra.

Siate quindi realisti. Iniziate in ogni cosa con piccoli gesti. Come dice Terenzio Trainsci, iniziate con il minimo sforzo. Poi poco a poco andate incrementando. Che vuol dire minimo sforzo? Vuol dire che se avete deciso che da lunedì iniziate con l'andare a correre. Non sparatevi di punto in bianco 10km. Iniziate anche con 10 minuti di movimento al giorno e poco a poco iniziate ad aumentare il volume e l'intensità delle vostre sedute di allenamento. Se non avete idea di cosa fare, collegatevi su YouTube, è pieno di personal trainer che vi propongono allenamenti di qualsiasi tipo ed adatti a qualsiasi tipo di persona. Ma se questo non dovesse tornarvi utile, spolverate banalmente la vostra bici e prefissatevi l'obiettivo di fare anche solo 500 metri al giorno. Non complicatevi la vita altrimenti il vostro cervello ci metterà poco a farvi desistere dal vostro intento.

Meditazione

L'altra abitudine fondamentale che magari vi potrà sembrare solo una moda o magari la identificate con chissà quale cultura o religione è la meditazione.

Se allenare il corpo è fondamentale, allenare la nostra mente a non perdersi troppo nei pensieri è di vitale importanza. Se anche voi macinate tutto il giorno con il cervello passando da un pensiero all'altro, non vi scoraggiate, è assolutamente normale, è insito nella natura della mente.

Questo non vuol dire però che non dobbiamo cercare di controllare ed educare questo strumento meraviglioso che ci è stato dato a corredo. Infatti la quasi totalità della popolazione mondiale, a causa dello stile di vita e influenzata da questa società sempre più malata, non vive veramente a pieno la propria vita. Le persone sono portate a pensare continuamente ad eventi passati o a preoccuparsi ogni istante per il futuro. In questo modo rimangono davvero pochi quei momenti in cui siamo veramente "presenti" se ci facciamo trasportare altrove dove va la mente.

La meditazione ci viene in soccorso da questo punto di vista. Non ci permette di annullare i pensieri che ci frullano in mente, ma ci permette di trattarli come tali e quindi di osservarli come semplice prodotto di un intensa attività cerebrale. Allo stesso tempo grazie alla respirazione si impara a ritornare quando si vuole al momento presente.

Infatti se siamo in continua ansia per il futuro e amareggiati per il passato, in che modo possiamo mai trovare un attimo per essere più felici?

Meditazione - Come si fa?

Non è necessario mettersi nella posizione dei guru indiani per meditare. Bastano pochi minuti al giorno. La cosa essenziale, come lo è d'altronde anche per gli altri punti che ho citato, è di essere costanti. Se decidiamo di dedicare 10 minuti al giorno alla meditazione, questa deve rientrare nella nostra lista di priorità e quindi rientrare nella nostra routine quotidiana.

Ma come fare per meditare? Beh, in questo articolo non mi dilungo riguardo le varie tecniche di meditazione. Faccio cenno a quella più semplice che consiste nell'osservare il respiro. Più in là farò un articolo in cui parlerò di alcune tecniche che ho appreso leggendo alcuni libri sulla meditazione.

Sedetevi comodi in una sedia assumendo una posizione eretta ma non troppo rigida. Se vi trovate più a vostro, potete anche distendervi in un materassino oppure sul letto.

Ora quando inspirate l'aria cercate di osservarla mentalmente mentre entra attraverso le vostre narici ed immaginate che scorra dalla parte alta del corpo fino ad i piedi e che nel suo percorso porti una ventata di freschezza.

Quando espirate invece immaginate come se l'aria uscendo dal vostro corpo portasse via tutte le sostanze nocive e pensieri negativi.

Quando vi concentrate sul vostro respiro, sarà normale perdere la concentrazione. La vostra mente inizierà a divagare e pensare alle cose cose più disparate. Se perdete la concentrazione, non siate duri con voi stessi. Riportate dolcemente l'attenzione sul respiro. Quando vi deconcentrate nuovamente quindi cercate di portare l'attenzione sui pensieri che vi vengono alla mente e cercate di osservarli come tali.

La meditazione non si pratica per annullare i vostri pensieri e le vostre ansie. Se lo fate con questo intento, fallirete miseramente perché la mente è un avversario invincibile, quindi più che combatterla dovete "farvela amica". I vostri pensieri miglioreranno come "effetto collaterale" della pratica di meditazione. Quindi se intendete essere più felici, questa pratica non dovrebbe mancare nella vostra routine quotidiana.

Conclusioni

La vita nella società dei nostri giorni non è per nulla semplice. Chi dice il contrario vi sta mentendo. Però farsi trascinare nel baratro non è nemmeno la soluzione. Per evitare ciò e quindi essere più felici anche in una società che fa di tutto per impedircelo, bisogna iniziare da queste semplici raccomandazioni che vi consiglio di seguire. All'inizio non saranno semplici da seguire, vi sembrerà quasi di perdere tempo. Però dovete riflettere sul fatto che dedicare del tempo a voi stessi per la vostra salute, per la vostra serenità mentale, non è una perdita di tempo e non dovete sentirvi in colpa se vi dedicate del tempo. Ciò non vuol dire che dovete trascurare gli altri o i vostri impegni. Vuol dire che prima di dedicarvi agli altri, dovete volere più bene a voi stessi, così da avere anche la giusta condizione psicofisica per donarvi agli altri.

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